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martedì 17 luglio 2012

Partono a settembre i corsi di Tempi irregolari: PRATICA DELLA LINGUA INGLESE APPLICATA ALL'EDITORIA e TRADUZIONE LETTERARIA


L'agenzia Tempi irregolari organizza per il mese di settembre due workshops aventi ciascuno la durata di 12 ore e destinati a un numero massimo di 16 partecipanti ciascuno. tenuti dalla traduttrice Catherine Baldisserri.

Catherine Baldisserri, laureata in lingue, è stata insegnante d’italiano e d’inglese fino al 2002. Dal 2003 lavora nel settore editoriale sia come lettrice, agente e traduttrice letteraria dall’italiano e dall’inglese al francese per case editrici francesi. Ha elaborato e animato molti laboratori di Traduzione in Italia e Francia nonché Workshop sulla lingua Inglese applicata al settore editoriale.



PRATICA DELLA LINGUA INGLESE APPLICATA ALL’EDITORIA

Gorizia 15-16 settembre

L'Atelier è indirizzato agli interessati al mondo editoriale e che vogliono approfondire le tematiche seguenti (la catena editoriale, i generi letterari, i diversi contratti editoriali, presentazione di un libro e un autore) nella lingua di Shakespeare.

L’Atelier è stato svolto presso l'EMi Cfd, Parigi, sezione editoria 2010 - 2011 – 2012.

Nota bene: questo atelier si svolgerà interamente in lingua inglese
http://www.tempirregolari.it/doc/workshop_inglese_editoriale.pdf


TRADUZIONE LETTERARIA

Il traduttore, viaggiatore da una lingua all’altra

Gorizia 22-23 settembre

L'Atelier è indirizzato principalmente a giovani tra i 15 e 18 anni, si articola in una parte teorica ed un workshop con esercitazione di traduzione di un passo letterario dal FRANCESE all’'ITALIANO.

L’Atelier è già stato svolto nell’ambito del progetto “ Giovani e Primo romanzo ” del Comune di Cuneo.


Gli atelier verranno attivati con un minimo di 10 partecipanti l'uno.

In caso il numero comunicato ai di iscritti superasse il massimo previsto, verranno comunicate nuove date.

L’orario verrà partecipanti quanto prima.

Maggiori informazioni nelle brossure scaricabili dai link o contattando info@tempirregolari.it



martedì 10 luglio 2012

Il primo semestre 2012 regala molte novità alla Tempi irregolari


Molte novità ha riservato il primo semestre del 2012 alla nostra Agenzia. Nonostante le non poche difficoltà del settore a cui si aggiungono quelle che caratterizzano le nuove attività e quelle generate dall’esercitarle in un’area periferica, i nostri sforzi sono stati premiati da grandi attestati di fiducia.
Innanzitutto, la rights list dell’agenzia si è arricchita di grandi nomi.
Abbiamo allargato il settore dei libri illustrati per ragazzi e siamo orgogliosissimi di rappresentare oggi due importanti editori sloveni: Zalozba MIS, che rappresentiamo in Italia, Russia, Polonia, Turchia, Armenia e Iran (dove abbiamo cominciato a costruire un network di contatti) e Zalozba Morfem di cui abbiamo assunto i foreign rights wordwide. Fra gli autori per ragazzi esteri, accanto al nome di Miha Mazzini si sono ora aggiunti quello di Primoz Suhodolcan, l’autore più letto in Slovenia i cui diritti sono gestiti worldwide dalla nostra agenzia, e l’autore Polacco Przemek Wechterowicz, pluripremiato, che rappresenteremo in esclusiva in Italia, Slovenia, Croazia, Serbia, Turchia. Infine da circa un mese ci ha raggiunto anche l’italiana Cristina Marsi che ha già al suo attivo numerose pubblicazioni sia in Italia che in Francia e che altre ne sta ora preparando.
Abbiamo inoltre aperto, grazie alla collaborazione con la traduttrice Sara Salone, le porte alla Romania. Rappresentiamo infatti Editura Mediamorphosis e la trilogia per ragazzi ANDILANDI di Sinziana Popescu che grandissimo successo ha avuto in Romania di cui ci siamo aggiudicati l’esclusiva. Ricordiamo che la Romania è stata ospite d’Onore al recente Salone del Libro di Torino, a cui noi eravamo presenti nel settore dedicato agli agenti e siamo stati citati nel comunicato stampa finale.
Nel settore della literary fiction l’autrice serba Jasmina Mihajlovic il cui Paris Kisses è stato tradotto in Russo e Inglese e gli eredi del grande autore serbo Milorad Pavic, di cui abbiamo l’esclusiva per l’Italia ed il mercato arabo. Infine recente è l’acquisizione dell’esclusiva per il mercato italiano di un autore dominicano di grande successo, Pedro Cabiya, scoperto lo scorso anno alla fiera del libro di Frankfurt e tradotto dalla nostra collaboratrice e amica Giulia Bancheri.

Ma anche in Italia le soddisfazioni non ci sono mancate. Infatti abbiamo assunto la gestione dei diritti esteri di due interessantissimi editori indipendenti: Arkadia, editore sardo di fiction e non fiction e Scrittura e Scritture di Napoli, specializzate in noir, storici e letterari, con una interessante collana di racconti. Ultima, a questa lista di prestigio, si è aggiunta una delle case editrici italiane indipendenti di maggiore prestigio, Zandonai, che rappresenteremo worldwide con esclusione dei mercati di lingua spagnola e portoghese.
Il nostro lavoro con i mercati dell’Est ci ha inoltre regalato l’onore di essere ufficialmente invitati al 27th International Literary Festival di Vilenica in Slovenia, una delle manifestazioni letterarie più importanti nell’Est Europa, una 4 giorni di incontri, conferenze e readings con gli autori più importanti della Mitteleuropa, che culmina con la premiazione di un autore dell’area balcanica, premiazione che si tiene l’8 settembre nelle grotte carsiche di Vilenica. Dopo Kundera, Vilikovski, Magris (potete trovare l’elenco complete sul sito www.vilenica.si) quest’anno sarà premiato l’autore serbo David Albahari, pubblicato in Italia da Zandonai.
Vi anticipiamo inoltre la notizia del recente invito – anch’esso inatteso e pertanto ancora più gradito -  a partecipare alla 19° International Book and educational Fair di Bucarest http://www.gaudeamus.ro/en/  dove sarà, fra l’altro, messo a nostra disposizione uno stand. A margine della fiera e degli incontri previsti per presentare i nostri autori e approfondire la conoscenza del mercato e degli autori romeni, è stato organizzato anche un convegno cui il nostro agente Stefano Bisacchi è stato invitato a partecipare come relatore e che verterà su Il ruolo degli agenti letterari nell’evoluzione del mercato internazionale.
Infine una novità per la nostra agenzia, che ha attivato per il mese di settembre due workshops già tenutisi a Cuneo e Parigi, uno di traduzione ed uno sulla lingua inglese nel mercato editoriale, che saranno tenuti dalla nostra collega e traduttrice Catherine Baldisserri.
Maggiori informazioni sul nostro sito (http://www.tempirregolari.it/corsi_53.html).
Insomma, nonostante la grande crisi economica e la altrettanto profonda crisi culturale, andiamo avanti, con fatica, ma con fiducia. Ai nostri autori e ai nostri colleghi va il nostro grazie.

giovedì 13 ottobre 2011

Dal 12 al 16 ottobre Tempi irregolari è presente alla Frankfurter Buchmesse



L'agenzia letteraria Tempi irregolari partner del Premio Merano Europa


Sabato 8 ottobre nella sala del Teatro Puccini di Merano si è celebrata la premiazione della nona edizione del premio letterario biennale Merano Europa. I 470 lavori pervenuti sono stati selezionati da una giuria di alto profilo, guidata dal giornalista Ruggero Po, voce del celebre programma radiofonico "Radio anch'io", da Federico Guiglia, scrittore e giornalista, conduttore su La7 del programma "Prossima Fermata", dalla sceneggiatrice e scrittrice di successo Francesca Melandri, dalla direttrice editoriale della casa editrice Salani Mariagrazia Mazzitelli, dall'attore Paolo Bonacelli e dallo scrittore e giornalista meranese Paolo Valente.
La serata è stata condotta da Enzo Coco, una delle anime del premio, assieme alla scrittrice Michela Franco Celani (rappresentata dalla Tempi irregolari), organizzato dal Passirio Club, guidato da Gilberto Bardi.
Il premio più ambito, quello da 4 mila euro per la narrativa, è andato a Daniela Raimondi con il racconto la "Corsa delle linci". Premiate anche Eugenia de Nicola (Pordenone) per la traduzione Lirica dal tedesco, con "Ghirlande in fiore" (1500 euro); per la Narrativa per l'infanzia Antonella Noventa (Padova) con "L'orso Gigi e la malinconia" (1500 euro); per l'Opera teatrale Maria Dell'Anno (Ferrara) con "Quello che le donne non possono non volere" (1500 euro), che sarà messo in scena dal Piccolo Teatro Città di Merano nel 2012); per la Poesia, non assegnato, ma con menzione speciale, a Giancarlo Ricciarelli (Roma).
E' stata inoltre tenuta lettura del testo poetico tradotto da Zweig da parte di Marlene Blumtritt, mentre Martina Bacher, dello stesso autore, ha letto un brano. A Laura Andrian, invece, il compito di leggere il toccante racconto di Daniela Raimondi. la Tempi irregolari ha avuto il piacere di collaborare con l'organizzazione del premio Merano-Europa, conferendo ai vincitori delle diverse sezioni una rappresentanza con la nostra agenzia.

http://altoadige.gelocal.it/dalgiornale/2011/10/10/news/il-premio-merano-europa-e-tutto-al-femminile-5119975
http://www.passirio.it/premio.html
http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2010/12/04/news/letteratura-torna-il-premio-merano-europa-2896287

martedì 4 ottobre 2011

Prima presentazione italiana de "Dentro il labirinto" di Boris Pahor, edito in Italia da Fazi.

Giovedì 6 ottobre presso Casa ASCOLI in via Ascoli 1, primo piano, a Gorizia, BORIS PAHOR presenzierà alla prima presentazione italiana del volume DENTRO IL LABIRINTO, edito in Italia da Fazi Editore.
Presenterà e introdurrà l’opera letteraria TATJANA ROJC, la massima conoscitrice e studiosa dei testi pahoriani, autrice di due volumi – uno in uscita a fine anno per i tipi della Cankarjeva Zalozba – sull’autore.
La serata coinciderà  con la proclamazione del premio Nobel per la letteratura, cui Boris Pahor è candidato.

L’incontro è organizzato da TEMPI IRREGOLARI LITERARY AGENCY in collaborazione con la Biblioteca Statale Isontina.
 
 http://www.fazieditore.it/Libro.aspx?id=1162
http://www.corriere.it/cultura/libri/11_settembre_14/pahor-dentro-il-labirinto_4c989ba6-deb8-11e0-ab94-411420a89985.shtml

domenica 28 agosto 2011

BORIS PAHOR compie 98 anni! Grande festa a Capodistria organizzata dall’editore Mladinska Knijga per lo scrittore quasi centenario.

Il 26 agosto lo scrittore di fama internazionale Boris Pahor, noto autore di Necropoli, ha compiuto 98 anni. Per celebrare questo grande testimone delle tragedie del XX secolo, in continuo ascolto della contemporaneità, l'editore Mladinska Knijga, ha allestito un incontro con i lettori nella sede della propria libreria in Capodistria, una fra le molte distribuite sul territorio. Introdotto dalla saggista e studiosa Tatjana Rojc, Pahor, che ha ripercorso il dramma del popolo sloveno durante il fascismo, è stato a lungo omaggiato dal folto pubblico accorso numeroso ad ascoltarlo e a prendere parte a quella che è presto diventata una bella festa. La nostra agenzia, onorata dell'amiciza di Boris Pahor che ricambiamo con profonda stima, e rappresentante di Mladiska Knijga, è stata invitata a prendere parte all'evento. Ci ha molto colpito l’affetto con cui la Slovenia onora il suo scrittore valorizzandolo come un patrimonio vivente della memoria nazionale. A settembre Fazi pubblicherà la traduzione italiana de Nel Labirinto, titolo che conclude quella che può considerarsi con Necropoli e Qui è proibito parlare, un'ideale trilogia. 

Boris Pahor brinda con il Direttore generale di Mladinska Knijga

Pahor autografa il suo ultimo libro

Pahor e la studiosa Tatjana Rojc,
curatrice di un' antologia pahoriana oltre che autrice di numerosi
saggi sull'opera di Boris Pahor

venerdì 26 agosto 2011

Tempi irregolari al festival di Medana



Quest'anno la Tempi irregolari ha affiancato l'editore Sanje, di cui è agente, nell'organizzazione del festival letterario di Medana (22-28 agosto), sul carso sloveno goriziano.
Il festival è nato dieci anni fa come festival della poesia e del vino, scegliendo come location Medana in quanto luogo di nascita del poeta e traduttore (tradusse dall'italiano Dante e i principali lirici italiani) novecentesco Alojz Gradnik. Il festival è stato ideato, dunque, con la volontà di valorizzare il territorio come luogo di poesia (molte poesie di Gradnik hanno come protagonista proprio questi magnifici scorci collinari).
Dallo scorso anno l'organizzazione è stata rilevata da Rok Zavrtanik, proprietario della casa editrice slovena SANJE, che ha voluto farne un luogo d'incontro tra letteratura e musica.
Vengono infatti ospitati noti musicisti e i principali autori di prosa e poesia sloveni (quest'anno sono stati ospiti Boris Pahor e il poeta Miroslav Košuta introdotti dalla studiosa Tatjana Rojc), ma dal prossimo anno la prospettiva diverrà internazionale. E' prevista la partecipazione del famoso scrittore turco Ohran Pamuck e, con il supporto della nostra agenzia, di importanti scrittori italiani.


Il festival ha dato spazio anche a laboratori per bambini e a una mostra di Vesna Fabjančič Rustja un'artista e illustratrice colpita da sclerosi multipla patrocinata da Barbara Miklič Türk, moglie del presidente della repubblica slovena.

Ospiti d'onore della serata di Martedì 23 sono stati lo scrittore Boris Pahor e il poeta Miroslav  Košuta, vincitore del premio Prešeren 2011 (massimo riconoscimento sloveno in campo culturale). Alla presentazione di Kosuta ha fatto seguito una performance dellla band di Zlatko Kaučič che ha dedicato dei brani a Miroslav Košuta sottolineando così il profondo legame tra musica e linguaggio poetico.

Il fil rouge della serata sono stati dei versi del poeta Kosovel, letti dalla direttrice artistica del festival, la poetessa Tjaša Koprivec, editor presso Sanje.

L’incontro della Prof.ssa Rojc con BorisPahor ha avuto come centro l’esperienza autobiografica e l’internamento nel lager degli oppositori al regime che ha prodotto durante la seconda guerra tre milioni e mezzo di morti. Come unica salvezza possibile dopo aver subito gli orrori peggiori, la parola come catarsi di un individuo e una comunità tacciata di lingua proibita.

Con  Košuta si è parlato della sua poesia che costituisce l’albero della vita, accanto al tema della morte che l’autore esplica attraverso metafore metafisiche come il tavolo o la finestra.  L’albero della vita è anche il titolo dell’ultima silloge poetica di Košuta, con prefazione di Tatjana Rojc, dalla quale l’autore ha letto alcune poesie.

Ha introdotto la serata con Košuta una breve riflessione dello studioso Eugen Bavčar che ha ricordato il poeta Gravnik, conosciuto personalmente.

Colpisce il profondo rapporto d'amore tra la nazione slovena e i suoi poeti e la poesia in generale, una musa dalle nostre parti piuttosto bistrattata e ingiustamente trascurata.

Il nostro addetto ai foreign rights Stefano Bisacchi con Boris Pahor e Miroslav Košuta

martedì 26 luglio 2011

Tempi irregolari intervistata dal Primorskj

La Tempi irregolari festeggia il suo primo anno di attività con un'intervista del quotidiano in lingua slovena Primorskj, a conferma della sua intensa attività di mediazione culturale da e verso i paesi emergenti dell'Europa orientale. 
L'articolo, a firma di Poljanka Dohlar, sottolinea l'impegno dell'agenzia a promuovere in Italia la letteratura slovena, ricca di autori autorevoli, ma poco conosciuti in Italia.
Attualmente l'agenzia sta organizzando assieme alla casa editrice slovena Sanje il Festival di Medana, che quest'anno verrà inaugurato con gli interventi di Boris Pahor e del poeta Miroslav Kosuta intervistati da Tatjana Rojc. Questo evento annuale vuole essere un punto d'incontro tra letteratura slovena e italiana.
Riteniamo che la collaborazione con questi paesi in cui la cultura è motivo d'orgoglio nazionale e la letteratura non di consumo, attenta al contenuto più che al fatturato, suscita rispetto e considerazione, possa essere un'occasione di confronto assai salutare anche per la nostra editoria invasa da autori made in Usa.
Articolo in pdf. alla pagina:

VAI ALL'ARTICOLO

http://www.primorski.it/stories/Kultura/194372/

martedì 29 marzo 2011

Tempi irregolari all’International Children’s Book fair di Bologna

Dal 28 al 31 marzo l’Agenzia letteraria Tempi irregolari è presente alla quarantottesima edizione dell’International Children’s Book Fair di Bologna, riconosciuta in tutto il mondo come l’evento da non perdere per tutti coloro che si occupano di contenuti culturali per ragazzi. La Fiera si svolge in un’area espositiva di 20 mila metri quadri e presenta a visitatori ed espositori un layout agilmente fruibile. L’edizione 2010 ha visto 1300 espositori provenienti da tutto il mondo, 4623 operatori esteri, 67 Paesi presenti. E’ facilmente intuibile come essa rappresenti un’occasione di business e incontro di culture imprescindibile a livello globale.

martedì 22 marzo 2011

Tempi irregolari consiglia: su "Leggere:tutti" di marzo "Focus giovani scrittori - come farsi pubblicare"

 Leggere:tutti, rivista dedicata al mondo del libro e della scrittura, ospita questo mese un interessante e utile approfondimento per gli aspiranti scrittori. Ecco i titoli degli articoli proposti: I consigli di Federico Moccia per il piacere di scrivere (al di là dei gusti personali è sempre uno scrittore di successo che dà dei sensati consigli), La costruzione di un libro raccontata da Alberto Rollo (direttore letterario della Feltrinelli), Laboratori, scuole e master per chi ama scrivere, Consigli pratici per aspiranti autori: la parola agli editor (editors Edizioni E/O, Pequod, Nottetempo), Aspetta primavera, scrittore (sul perché non bisogna avere troppa fretta di pubblicare), Precario intellettuale? Sì, giovane scrittore, I libri che aiutano a scrivere e a trovare un editore, Decalogo dei buoni consigli per uno scrittore esordiente, L’agente letterario è il manager dello scrittore (chi è, cosa fa, perché serve un agente letterario), Il restyling di un manoscritto (perché è utile, anzi indispensabile sottoporre i propri testi a un editing prima di inviarli all’editore), L’intermediazione, una chance per lo scrittore(sempre sulla funzione degli agenti letterari).

domenica 6 marzo 2011

Tempi Irregolari agenti per L'Harmattan

Il 25 febbraio Tempi Irregolari ha sottoscritto con L'Harmattan un mandato di agenzia su tutto il catalogo per ITALIA, SLOVENIA, CROAZIA, AUSTRIA (senza esclusiva). L'Harmattan, fondata nel 1975 a Parigi, è una delle principali case editrici indipendenti francesi, la prima per numero di titoli pubblicati all'anno, circa 2300, in tutti i campi delle scienze sociali e umanistiche. Naturalmente qui siamo felicissimi per questa opportunità, a meno di un anno dalla nostra costituzione... e adesso corriamo a lavorare. A chi ci segue, ricordate: per scrivere bene, bisogna leggere bene!

www.editions-harmattan.fr

giovedì 24 febbraio 2011

Come farsi pubblicare

Vogliamo segnalare che sul numero di Marzo del mensile LEGGERE TUTTI sarà presente il focus:  "Come farsi pubblicare" ( I suggerimenti dal mondo dei libri. Il ruolo di editor, agenti letterari e traduttori). Numero imperdibile per tutti gli aspiranti scrittori. Utile a chiarirsi le idee e conoscere meglio il complesso mondo che ruota intorno alla nascita di un libro.
                                         
                                          


                                 http://www.leggeretutti.it/ita/index.php    

                                                                                  

                                            

lunedì 20 dicembre 2010

Cos’è un agente letterario?

Molto spesso mi è capitato di incontrare persone, autori compresi, che avevano un’idea molto vaga o errata di cosa fosse un agente letterario.
Quando si parla di agente letterario in Italia è impossibile non parlare della figura di Erich Linder che a partire dall’immediato dopoguerra ai primi anni ’80, rivoluzionò il rapporto tra scrittori e case editrici. Fu infatti li primo agente italiano a rendersi conto dello sfruttamento cui erano soggetti gli scrittori e cominciò a difenderli stipulando regolari contratti e chiedendo anticipi sulle royalties.
Diceva : “Credo che l’autore sia vittima dell’editore, il mio scopo è difendere i suoi interessi.”
“Bisogna tener conto che per un editore un libro che va male è solo un incidente, per un autore può essere la rovina… E spesso l’insuccesso di un libro dipende da motivi di cui solo l’editore è responsabile”: come per esempio una copertina inadatta, la scelta del momento sbagliato per il lancio, un insufficiente lavoro dell’ufficio stampa ecc. (Erich Linder, Fondazione Aroldo e Alberto Mondadori, Milano 2003).
In effetti, per poter scrivere serenamente, gli autori hanno bisogno di essere sollevati da questioni amministrative e l’agenzia letteraria si assume proprio il compito di difendere gli interessi dei propri autori, condurre trattative che portino ad affermare i loro libri, gestire poi l’amministrazione economica che ne consegue. In sostanza l’agente è un intermediario tra la creatività dell’autore e l’industria del libro di cui rappresenta la coscienza di mercato. Essendo, di fatto, un promotore di cultura, più che collocare un bestseller sul mercato dovrebbe costruire percorsi stabili e duraturi per gli autori, tutelandoli e promuovendoli nel tempo.
Negli ultimi anni nel nostro Paese si è assistito a forti mutamenti: concentrazioni editoriali, nascita di grandi gruppi, progressiva scomparsa di quella familiarità ed artigianalità che a lungo ha caratterizzato il nostro mondo editoriale. Contemporaneamente, sono mutati i cosiddetti “mestieri del libro”: tra questi, anche la figura dell’agente letterario, che oggi gode di una maggior accettazione e viene considerato per molti aspetti una figura “irrinunciabile” dagli editori e dagli scrittori. Non più soltanto lo specialista dei contratti, il controllore dei rendiconti, l’esattore di royalties, ma un operatore editoriale a tutto tondo, capace di aiutare i propri clienti a condurre nel miglior modo possibile ogni momento della vita di un libro, dalla progettazione alla stesura, dalla lettura alla valutazione, dall’editing alla promozione pubblicitaria, in Italia e all’estero.
Ovviamente deve seguire e conoscere a fondo questo settore editoriale operando una ricerca costante, partecipando a fiere, convegni, curando la realizzazione di interviste e rassegne stampa.
Sostanzialmente le sue tre funzioni principali nella filiera editoriale sono: la ricerca di autori (già affermati o no) nazionali da proporre sul mercato nazionale o stranieri da proporre sul mercato nazionale, autori nazionali da proporre a mercati stranieri; la ricerca dell’editore giusto, la tutela dell’interesse economico, ma anche e soprattutto professionale dell’autore.
Il rapporto tra agente e autore comincia con la lettura del manoscritto di cui è il primo lettore critico che ne valuta l’efficacia, il valore culturale e letterario e il possibile impatto sul mercato editoriale, provvedendo ad una scrematura del mare magnum di manoscritti proposti da sedicenti scrittori, alla ricerca dei testi validi da pubblicare, promuovere e diffondere.
Valuta quali possono essere gli editori più adatti al testo (è suo compito tenere costantemente sotto controllo le politiche editoriali, le collane, le pubblicazioni delle varie case editrici) che possano rappresentare l’autore nel tempo e cura che esso sia presentato nella sua forma migliore. I suoi interessi infatti, coincidono con quelli dell’autore e quindi tende a non proporre l’opera all’editore finché questa non è giudicata pronta per il mercato: questo costituisce anche una garanzia per l’editore, che quindi preferisce prendere in considerazione opere presentate da agenti. Infatti il contatto con le case editrici è fondamentale: l’agente letterario vende agli editor, e per riuscirci deve godere di credibilità ed autorevolezza, di assoluta professionalità e discrezione.
L’agente segue poi la gestione delle opere all’interno delle case editrici, tutelando l’autore fino all’auspicata firma del contratto di pubblicazione: suo compito principale è quello di stipulare i contratti con gli editori per conto dell’autore, di verificare che vengano onorati correttamente e di seguire gli aspetti amministrativi che ne derivano (pagamenti di anticipi e rendiconti).
Infine si adopera perché l’editore svolga al meglio il ruolo di promotore dell’opera presso tutti i canali (forza di vendita, media) contribuendo alla notorietà dell’autore.
L’attenzione dell’agente per la carriera del suo autore è evidente: è questi, e nessun altro, che lo paga con una percentuale sui suoi proventi. Dunque, più l’agente riesce a far aumentare i proventi dell’autore, più egli guadagna.
Ma il rapporto che l’agente instaura con l’autore non è e non deve essere un rapporto di semplice natura contrattuale, ma diventa di sostegno, critica, incoraggiamento, freno, affinché l’autore possa dare il meglio di sé e non si svenda, e affinché in certi casi accetti anche logiche a lui incomprensibili, ma che l’agente, con la sua conoscenza del mercato, crede opportune in determinati momenti.
Bibliografia: L’agente letterario da Erich Linder a oggi, a cura della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2004.
Barbara Griffini, Diritto d’autore, agente letterario e traduttore nella filiera editoriale, Udine : Forum, 2006 (Lezioni e letture ; 9).
Articolo di Job on line.

Astrid Pesarino

mercoledì 1 dicembre 2010

Ottobre 2010. Inizia ufficialmente l'attività della Tempi irregolari.

Se ne sentiva il bisogno? Beh, noi almeno lo avvertivamo: metterci in gioco con la nostra passione ed esperienza per offrire un contributo alla letteratura. 


Ambiziosi? Forse, ma crediamo che sia ancora possibile scrivere delle buone opere, o, meglio ancora, ne siamo certi, giacché ne abbiamo le prove evidenti, che si faccia ancora buona letteratura. Il difficile forse è trovarne le tracce e scovarla nel mare magnum di quello che viene proposto. Bisogna avere polmoni capaci e immergersi a fondo, ben sotto la superficie che ci viene presentata in una foto patinata. Lì noi vogliamo nuotare. Le regole del mercato le conosciamo: non vogliamo, non è nostro compito, sovvertirle. Anche noi siamo tenuti a rispettarle. Ma in questi tempi irregolari la visibilità di uno scrittore è troppo spesso legata alla sua immagine, quella di uno scritto, di un libro, al personaggio che lo ha prodotto. Un personaggio che non ricerca affatto un autore, perché basta a se stesso. Questo - il marketing, lo scadere del libro, veicolo di letteratura e sinonimo di cultura, a mero prodotto di mercato, a premessa e bozza, quasi, di una futura riscrittura per uno schermo, grande o piccolo, a semplice pamphlet polemico che cavalca l'onda di questo o quello sdegno - non deve essere il presupposto della scrittura.
 
Dunque noi vogliamo - ricordate, siamo ambiziosi - aiutare le voci autentiche e oneste a farsi sentire. E crediamo che per farlo esse debbano risuonare cristalline, siano onde sciabordanti o cavalloni in tempesta. Non bisogna lasciarsi travolgere dalla marea nera di una lingua sgrammaticata e, naturalmente e giustamente in evoluzione, ma cercare di nuotare controcorrente. Insomma nella nostra esperienza abbiamo, come altri, costatato che una cosa è usare un linguaggio irregolare in quanto espressione di tempi irregolari, un'altra usarne uno sciatto per proprie lacune: non è un'accusa, ma una considerazione. Spesso ci si imbatte in buoni soggetti presentati in abiti modesti, se non stracciati. Noi vogliamo essere d'aiuto a ripulirli, senza intaccarli nella loro genuinità e originalità. Crediamo, nell'importanza della forma. Niente panico: non vogliamo scimmiottare Boccaccio o Manzoni. Solo far sì che le idee si plasmino la propria forma.
Le idee appunto. E qui c'è la motivazione che giustifica la nascita del nostro blog... perché non avrete dimenticato che siamo ambiziosi. Vogliamo che esso diventi uno stimolo alla nascita di nuove idee sino a quando esse si creino spontaneamente uno stile. Qui troverete suggerimenti di lettura, di osservazione e, perché no, ascolto. Autori da (ri)scoprire per meditarli e discuterli con noi.
Insomma. Vogliamo lavorare non per voi, ma con voi.
Qualcuno già ci dice: la montagna ha partorito il topolino. Certo, probabile. Ambiziosi sì, e anche autocritici. Ma fra qualche tempo, alla prima tappa di questa esperienza. Intanto noi confidiamo nella capacità che hanno i topolini di riprodursi... e siamo certi che, crescendo la famiglia, il topolino conquisterà infine la montagna!