Il 25 febbraio Tempi Irregolari ha sottoscritto con L'Harmattan un mandato di agenzia su tutto il catalogo per ITALIA, SLOVENIA, CROAZIA, AUSTRIA (senza esclusiva). L'Harmattan, fondata nel 1975 a Parigi, è una delle principali case editrici indipendenti francesi, la prima per numero di titoli pubblicati all'anno, circa 2300, in tutti i campi delle scienze sociali e umanistiche. Naturalmente qui siamo felicissimi per questa opportunità, a meno di un anno dalla nostra costituzione... e adesso corriamo a lavorare. A chi ci segue, ricordate: per scrivere bene, bisogna leggere bene!
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domenica 6 marzo 2011
Tempi Irregolari agenti per L'Harmattan
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giovedì 24 febbraio 2011
Come farsi pubblicare
Vogliamo segnalare che sul numero di Marzo del mensile LEGGERE TUTTI sarà presente il focus: "Come farsi pubblicare" ( I suggerimenti dal mondo dei libri. Il ruolo di editor, agenti letterari e traduttori). Numero imperdibile per tutti gli aspiranti scrittori. Utile a chiarirsi le idee e conoscere meglio il complesso mondo che ruota intorno alla nascita di un libro.
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sabato 8 gennaio 2011
Figaro. Proprio il barbiere, non il giornale!
Io sono docile, son rispettosa [….]ma se mi toccano dov'è il mio debole sarò una vipera. Lo conoscete il “Barbiere di Siviglia ovvero l’inutil precauzione” di Rossini? Va bene, niente opera questa volta. O quasi. Dunque: sono ancora qui alla Tempi Irregolari, dopo il mio primo intervento sul blog … insomma dopo avervi presentato il coccodrillo Gerard... sono qui in grazia di due benevoli seguaci che pare abbiano risposto positivamente al mio scritto. Pertanto prendetevela con loro! Ora, capita questo: giunge un manoscritto di un autore esordiente con al seguito il suo buon curriculum vitae. Si fa invero fatica a distinguere l’uno dall’altro: questo un tomo voluminoso, quello una sparuta risma di carta. Dopo non poche pagine del curriculum, si apre un catalogo: sapete quei lunghi elenchi omerici cui Eco stesso, ad esempio, in tempi recenti si è più volte dedicato nelle sue opere? Solo che non vi si descrivono le armi di Achille o che so io, no! E’ un inventario di scuole e corsi di scrittura creativa assiduamente frequentati dal sedicente scrittore. Un capolavoro, per altro; in sé, un’opera compilativa pronta per il mercato. Manca solo il titolo: L’agenda dell’esordiente o Il giornale dello scrittore. Proseguo, scivolando oltre fra le comuni vicissitudini dell’autore inedito e giungo agli hobbies: scrivere e sport. Vado al manoscritto: un’opera sullo sport? Affatto: vi si agitano fantasmi che vorrebbero diventare personaggi e magari porsi alla ricerca del povero autore che sta cercando a sua volta personaggi cui far fare qualcosa. Si perdono, invece, tutti nel nulla di una non storia, senza capo né coda. Un catalogo (l’ennesimo) scolastico redatto con cieca fiducia secondo i dettami di una manciata di regole. Giocherello alquanto con i fogli A4. Mi aiuta a formulare il pensierino della sera: prolificano le scuole di scrittura, prolificano gli scrittori, oh, certo, prolificano gli agenti letterari e le agenzie letterarie (e qui mi gioco il posto) … ma di costoro, qualcuno legge? Perché nessuno nel proprio curriculum di esordiente cita mai gli autori prediletti! Peggio: nessuno con cui si parli cita un autore prediletto. Ovvero statistica da sondaggio personale: Marquez (per i classici) Camilleri e Faletti (per il giallo), Baricco (per il romanzo giovane). Depongo pertanto curriculum, manoscritto e pensieri, afferro brutalmente dalla cartella due volumi. Sono indeciso: Zola (lo scrittore, con l’accento sulla à, non il calciatore) o l’ultima fatica di Eco? Sfoglio le biografie, alla ricerca di un dato: in appendice al volumetto grigio per quello, in internet per questo …. Strano. Non risulta abbiano frequentato corsi di scrittura creativa. Sovente, l’inutil precauzione di chi voglia farsi scrittore.
Stephen Pontano
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