Leggere:tutti, rivista dedicata al mondo del libro e della scrittura, ospita questo mese un interessante e utile approfondimento per gli aspiranti scrittori. Ecco i titoli degli articoli proposti: I consigli di Federico Moccia per il piacere di scrivere (al di là dei gusti personali è sempre uno scrittore di successo che dà dei sensati consigli), La costruzione di un libro raccontata da Alberto Rollo (direttore letterario della Feltrinelli), Laboratori, scuole e master per chi ama scrivere, Consigli pratici per aspiranti autori: la parola agli editor (editors Edizioni E/O, Pequod, Nottetempo), Aspetta primavera, scrittore (sul perché non bisogna avere troppa fretta di pubblicare), Precario intellettuale? Sì, giovane scrittore, I libri che aiutano a scrivere e a trovare un editore, Decalogo dei buoni consigli per uno scrittore esordiente, L’agente letterario è il manager dello scrittore (chi è, cosa fa, perché serve un agente letterario), Il restyling di un manoscritto (perché è utile, anzi indispensabile sottoporre i propri testi a un editing prima di inviarli all’editore), L’intermediazione, una chance per lo scrittore(sempre sulla funzione degli agenti letterari).
Visualizzazione post con etichetta editor. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta editor. Mostra tutti i post
martedì 22 marzo 2011
Tempi irregolari consiglia: su "Leggere:tutti" di marzo "Focus giovani scrittori - come farsi pubblicare"
Etichette:
agente letterario,
aspiranti scrittori,
editing,
editor,
La nostra agenzia,
Leggere:tutti
mercoledì 29 dicembre 2010
Il coccodrillo Gerard
Pare che il sottoscritto - senza diritto di firma – come un ministro senza portafoglio di ogni governo che si rispetti, debba prendere parte attiva a questo Blog e pagare il suo tributo di… inchiostro. Insomma, io i testi dovrei leggerli e valutarli, non redigerli. L’ansia da foglio bianco dovrebbe essere cosa che compete quanti si rivolgono a me, esordienti o già avviati a pigliar posto fra gli scaffali di una libreria; non certo il sottoscritto che è ormai adusto a notti di veglia in preda, semmai, ad ansia da foglio imbrattato. Ecco, ho sparato il colpo … senza firma, senza portafoglio, ora sarò anche senza paga. Perché, sul nuovo blog di una giovane Agenzia letteraria, non ho trovato di meglio, alla mia prima scrittura ufficiale, che rimbrottare la “clientela”. Ma io, badate, lo faccio con affetto e, come un mansueto coccodrillo, dopo aver divorato la preda, piango. Conoscete l’Andrea Chenier, non il poeta intendo, ma l’opera di Umberto Giordano? Ebbene lì il cattivo di turno (che poi però alla fine, quando tutti muoiono, si pente, badate bene), il cattivo, dicevo, Gerard canta “Uccido e tremo. E mentre uccido, io piango”. Adoro Gerard: poverino, sognava una Rivoluzione con i fiocchi, vera, autentica, una palingenesi, giustizia, amore e pace - con un po’ di battaglia, va bene, un po’ di sesso gratis rubato nella mischia, e qualche cadaveruccio innocuo ai bordi delle strade, ma si sa, come vanno le cose: le opere non sono mica tanto dissimili dai film dei nostri giorni! Insomma torniamo a noi, a voi ed a me, a questo mio ultimo intervento su questo blog. Il foglio imbrattato, dicevo. Sì, lo confesso, genera ansia: anche questo mio post se provate a stamparlo (Noooooo! Non sprecate carta ed alberi, per carità, già lo faccio io per professione, assecondando molti di voi... Giuro, adesso sto piangendo, come il coccodrillo Gerard). La faccio breve, per il bene comune, il mio, ma soprattutto il vostro, credetemi. Quando inviate un manoscritto, non necessariamente a me, non fatelo se non è necessario, ma se proprio lo inviate, tanto più se lo indirizzate ad un editor di un una Casa editrice, a qualcuno che valuti la vostra opera prima, o l’ultima, forse, ecco: assicuratevi che sia pulito, corretto, ordinato. Innanzitutto come grammatica, sintassi e battitura. Il bimbo appena nato, madido di umori materni, è il più prezioso e bel gioiello per la madre che lo accoglie sul petto. Ma presentatelo in quelle condizioni, sanguinolento, bluastro ancora per gli sforzi, imbrattato di placenta, il cordone ombelicale penzoloni, a quanti percorrono il reparto: credete che lo accoglieranno a braccia aperte come la povera puerpera, che reclina il capo stanco e lieto fra le mani del marito (che non ha capito nulla)?
Stephen Pontano
Etichette:
agenzia letteraria,
battitura testo,
correzione,
correzione manoscritto,
editor,
grammatica,
opera prima,
redazione,
scrittura,
sintassi,
Stephen Pontano,
suggerimento invio manoscritti
Iscriviti a:
Post (Atom)
