A proposito di questo verso l’autore diceva, come ricorda Cesare Cantù nelle Reminescenze su Alessandro Manzoni, di aver fatto per l’unità d’Italia “il più grande dei sacrifizi, quello di scrivere scientemente un brutto verso”.
“Gl’Italiani hanno voluto far un’Italia nuova, e loro rimanere gl’Italiani vecchi di prima, colle dappocaggini e le miserie morali che furono ab antico la loro rovina; …. pensano a riformare l’Italia, e nessuno s’accorge che per riuscirci bisogna, prima, che si riformino loro.”
Massimo D’Azeglio (1798-1866), I miei ricordi
